International Information Architecture

I modi in cui noi classifichiamo hanno radici nel linguaggio e nella cultura. Questo crea sfide uniche per gli architetti dell'informazione. Per esempio, un sito web indirizzato a un pubblico giapponese potrebbe aver bisogno di una struttura e un'organizzazione completamente differente dal suo equivalente tedesco.

Peter Morville
July 14, 2003
Traduzione di Alessandro Piana Bianco | 28 luglio 2003

Mettere in comunicazione persone provenienti da diverse discipline, paesi e culture è un imperativo strategico, non solo per l'AIfIA ma per tutta la comunità dell'architettura dell'informazione nel complesso. Il nostro vantaggio competitivo deriva dalla nostra stessa abilità nel costruire ponti e attraversare reti.

Questo argomento da solo dovrebbe fornirci un incentivo più che sufficiente per nutrire una prospettiva internazionale all'interno dell'attività, ma ci sono tutta una serie di ragioni idiosincratiche per cui gli architetti dell'informazione dovrebbero attreversare le frontiere.

Donne, Fuoco e Cose Pericolose

Il libro di George Lakoff sulla classificazione è una lettura obbligata per qualsiasi serio architetto dell'informazione. Prendete in considerazione questo estratto:

Il titolo di questo libro è stato ispirato dalla lingua aborigena australiana Dyirbal, la quale ha una categoria, balan, che include donne, fuoco e cose pericolose. Include inoltre uccelli che non siano pericolosi, cosí come animali straordinari, come l'ornitorinco, il bandicoot e l'echidna.

I modi in cui noi classifichiamo hanno radici nel linguaggio e nella cultura. Questo crea sfide uniche per gli architetti dell'informazione. Per esempio, un sito web indirizzato a un pubblico giapponese potrebbe aver bisogno di una struttura e un'organizzazione completamente differente dal suo equivalente tedesco. La localizzazione non si limita alla traduzione.

Questi problemi sono già stati tirati in ballo nei circoli di scienze librarie, come rilevato in un articolo su Information Services & Use (volume 17:2) di Michelle Hudon sulla Costruzione di un Thesaurus¹ Multilingue:

Lo sviluppo di un thesaurus multilingue è più del semplice “mettere insieme” svariati thesauri monolingue. Il vero thesaurus multilingue offre un completo inventario concettuale e terminologico per ognuna delle lingue coinvolte; e ciò che più conta, presentare una struttura dei thesauri pienamente sviluppata in ogni lingua, cosí che un utente che consulti la versione linguistica più appropriata per lui/lei acquisisca la stessa quantità di informazioni semantiche.

Sfortunatamente, per molti, questo argomento appare largamente accademico. Riconosciamo che i nostri siti web hanno un audience internazionale,, ma ci mancano le risorse da impegnare in sforzi di globalizzazione e localizzazione. O almeno questa è la scusa che usiamo particolarmente qui negli Stati Uniti d'America.

Centrismo statunitense

Mettete insieme un gruppo multi-nazionale di persone, e non ci vorrà molto prima che l'incendiaria questione del centrismo statunitense salti fuori.

In una delle discussioni formative dell'AIfIA, Karl Fast, un grintoso canadese, rispose a un messaggio americo-centrico con un'esplosione a lettere maiuscole:

SOLO PERCHÉ LA RETE OGGI È AMERICO-CENTRICA QUESTO NON SIGNIFICA CHE DEBBA ESSERLO ANCHE L'AIfIA!

Da allora abbiamo avuto diversi incidenti simili, ognuno dei quali è stato stressante ma istruttivo. A mio avviso, il profitto supera di gran lunga la sofferenza.

Ma perché questo è un argomento cosí scottante di questi tempi? Beh, chiaramente la politica estera degli USA non è stata accolta molto bene. Ed è obiettivo dire che ci siano elementi di invidia dietro l'animosità. Ma oltre a questi fattori, la pura verità è che la maggior parte di noi statunitensi siamo piuttosto ignoranti in merito alla prospettiva e alla sensebilità di coloro che sono in altri paesi.

Questa ignoranza non è un sintomo di stupidità e nemmeno di arroganza. Piuttosto, nell'ottimizzare il reddito e la qualità della vita, è dura fare un ragionamento costo-beneficio esponendo noi stessi al modo di pensare in Brasile o imparare a parlare francese fluentemente.

Certo, possiamo dare uno sguardo a Indiatimes o a BBC News dalla comodità delle nostre case, ma la spietata efficienza del nostro comportamento per la ricerca delle informazioni ci guida più frequentemente verso la CNN, il New York Times, e i nostri amici dello scomparto a fianco.

Architetti senza frontiere

Quindi, perché gli architetti dell'informazione negli USA dovrebbero preoccuparsi di queste cose quando l'incentivo del mercato dominante ci guida a disegnare siti web in libgua inglese per società statunitensi che si rivolgono a un target residenti negli USA?

Lo stato dell' Architettura dell'Informazione

Questo è il momento di lavorare attivamente per costruire queste relazioni internazionali. L'IA negli USA ha raggiunto un plateau. Abbiamo goduto di grandi investimenti e di una rapida erudizione durante gli anni '90. Abbiamo sviluppato i concetti e le metodologie principali, e abbiamo sperimentato le prove e le difficoltà della collaborazione interdisciplinare. Con il riprendersi dell'economia, siamo nella posizione di investire una reale energia nell' IA inter–culturale.

Intanto, sto notando un crescente intresse nell'IA in giro nel mondo. Ho parlato in Svezia e in Italia e sono stato invitato a parlare in Asustralia, Inghilterra e Sud Africa.

All'AIfIA ho avuto il piacere di lavorare con le straordinarie persone che guidano l'iniziativa di traduzione. Vengono da Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Italia, Giappone, Paesi Bassi e Panama, e portano una tremenda energia e nuove intuizioni alla comunità dell' IA.

Gusci d'uovo ed empatia

Portano anche contreversie. Abbiamo avuto una disputa sull'uso di Europa (esclusi Regno Unito e Irlanda) come categoria nella nostra indagine statistica sui salari. E abbiamo avuto un dibattito vibrante sulla costituzione di quote d'iscrizione scontate per le persone dei paesi in via di sviluppo.

Ciò che è eccezionale è che le persone si siano sentite sufficientemente a loro agio da prender parte a queste difficili discussioni. Ovviamente l'empatia è un ingrediente fondamentale della collaborazione. Ma abbiamo anche bisogno del coraggio di condividere onestamente i nostri sentimenti e le nostre opinioni in merito a questi delicati argomenti.

Molti negli Stati Uniti sono molto consapevoli di stare camminando sui gusci d'uovo in questo periodo, ma dobbiamo superare la nostra paura di essere classificati come The Ugly American [da noi uscito con il titolo di Il buon americano - N.d.T.], se stiamo per godere i benefici del vero impegno nella colaborazione internazionale.

Allora, cosa pensate veramente? Coraggio, rompiamo qualche guscio.

Appendice I. Percezioni Internazionali

Storie, citazioni e percezioni raccolte nelle settimane recenti attraverso la ricerca e il karma.

Collaborazione

Come per la gente comune, la gente [dell'IA] attraversa i confini:

Grossolanerie del web

Stig Andersen sottolinea i seguenti esempi:

Servizio di abbonamento di Time Magazine Europa. Dopo aver scelto Danimarca mi sollecitano un titolo [Salutation] che non vuol dire nulla in Danimarca. Inoltre, mi offrono, come prima opzione, di pagare con l'America Express, una carta di credito che non è molto diffusa qui. Per non parlare del fatto che - perché non prendersi il disturbo di tradurre questa pagina? lo so - l'acquirente sta comprando una rivista in Inglese, ciò non di meno....

IBM Danimarca. Diciamo che ho un PC IBM e che necessito di assistenza o di scaricare un driver. Vado alla pagina in danese e scelgo Alle downloads & drivere (significa Tutti i download e driver). Ops! Senza un avviso arriva una pagina in inglese. Questa è una cosa tipica. Microsoft e Sun hanno lo stesso problema, ma questi due siti mi avvisano che la pagina successiva sarà in inlgese.

Amazon. Prendiamo ora Amazon. Ci piace lodarli per le buone abitudini. Bene, perché mi offrono una chaise long American Woods 1305T Widsor Collection con tavolino nella mia Gold Box quando sanno che vivo dall'altra parte dell'Atlantico?

La necessità delle traduzioni

L'inglese non è la lingua del mondo

Oggi, vari gruppi di IA nel mondo sono poco serviti per quanto riguarda l'informazione relativa all'IA come disciplina (in particolare coloro che non parlano inglese). Molti praticanti si sentono isolati nelle loro attuali località, mancando del supporto e dell'arricchimente fornito da un gruppo di persone con interessi simili.
Livia Labate, São Paulo, Brasile.

Le persone che hanno a che fare con le informazioni all'interno di una società potrebbero essere raggiunte molto più facilmente se le cose relative all'IA fossero disponibili nella lingua natale olandese. Sono persone che usano il PC con software in olandese, [persone] che non leggono/pensano in inglese e per le quali la completamente inglesizzata sotto-cultura dei maghi dell'IA è una non entità.
Oskar van Rijswijk, Zoetermeer, Paesi Bassi.

Andate ad Amsterdam o a Antwerp o a Oslo e vedrete che praticamente tutti parlano un inglese eccellente, e tuttavia se vi avventurate in qualsiasi libreria di queste città troverete di solito solo una piccola selezione di libri in inglese. Per la maggior parte, la gente vuole leggere lavori nella propria lingua.
La Lingua Madre di Bill Bryson.

Sulle associazioni professionali

I veri benefici dell'essere membro variano a seconda della località:

Mi sono recentemente trasferita a Londra dal Sud Africa e ho trovato fino a oggi la maggior parte di questo tipo di associazioni troppo onerose per essere prese in considerazione. Non è solo il costo dell'iscrizione, ma anche illivello di interazione faccia a faccia e l'accesso agli eventi come le conferenze che in sostanza significa nei paesi più sviluppati che si finisce per avere molto di più dal tuo esser membro.
Vanessa Wolfe-Coote, Londra, Inghilterra

Interessante come una persona abbia rilevato sulla [mailing list della] SIGIA che le persone in Kansas e Kentucky possano sentirsi nello stesso modo, dal momento che la maggior parte degli eventi negli USA avvengono sulla costa orientale o su quella occidentale.

Sulle relazioni USA- Europa

Nel mondo teso di oggi, possiamo usare un po' di senso dell'umorismo e molta speranza:

Comprendo pienamente la frustrazione che tu e probabilmente la maggior parte degli americani provate nel sentirvi ritratti come bevitori di Coca Cola e imperialisti invasori del Medio Oriente :-) Ho cosí tanti amici negli USA che condividono questa sensazione quanti ne ho in Francia, per esempio, che sono frustrati da come sono dipinti dalla stampa e dai film di Hollywood.
Stig Andersen, Copenhagen, Danimarca

Il divario sociale tra di noi e l'America è piccolo, e da una prospettiva di business la moderna tecnologia ha aiutato a rendere tale divario ancora più piccolo. Guardo a un prossimo futuro con una maggiore integrazione tra Europa e USA che contribuirà a costruire una comunità più internazionale.
Thilo von Debschitz, Wiesbaden, Germania

L'IA nel mondo

E' difficile immaginare dove realmente si trovi l'IA in differenti paesi.

Da nessuna parte in Europa l'IA si trova come professione a sé stante. Peter Bogaards ha appena avviato una società di Architettura dell'Informazione (BogieLand), ma mi è stato detto che il discorso che lui e io abbiamo tenuto è stato il primo evento di Architettura dell'Informazione in Belgio.
Peter Van Dijck, un belga che vive a New york, USA

Nonostante gli Stati Uniti d'America siano la patria della maggior parte delle ricerche e delle persone di rilievo nel campo, l'Architettura dell'Informazione sta diventando molto popolare in tutto il mondo. Questo segnala il potere dell'internazionalizzazione nel mondo dell'IA.
Lívia Labate, São Paulo, Brasile

Appendice II. L'orso polare all'estero

Ho sperato di poter comparare le vendite internazionali del nostro libro dell'orso polare in Cinese, Inglese, Italiano, Coreano, Polacco e Russo, ma sfortunatamente O'Reilly non ha facile accesso ai dati di vendita delle edizioni in lingia straniera. Comunque, il periodo di vita delle vendite della versione in inglese sono interessanti.

Paese % Periodo di vita delle vendite
Australia1.99%
Brasile0.06%
Canada6.78%
Chile0.01%
China0.03%
Francia0.36%
Germania2.88%
Hong Kong0.21%
India0.04%
Israele0.01%
Italia0.04%
Giappone0.21%
Corea del Sud, Repubblica della0.43%
Paesi Bassi0.31%
Filippine0.01%
Polonia0.04%
Federazione Russa0.04%
Arabia Saudita0.01%
Singapore1.04%
Svezia0.02%
Svizzera0.01%
Taiwan0.26%
Regno Unito15.77%
Uruguay0.01%
USA69.44%

 


¹ Thesaurus: Si rende necessaria una breve dissertazione in merito al termine in questione. Il termine Thesaurus viene abitualmente reso in italiano con Dizionario dei Sinonimi e dei Contrari, al di là delle discussioni sulle differenze dell'impostazione del Thesaurus (inteso appunto come dizionario dei sinonimi e contrari) nel mondo anglosassone rispetto a quello italiano, si è preferito mantenere la forma inglese per una serie di ragioni.

Innanzi tutto, la facilità di uso puramente sintattico del termine thesaurus rispetto all'equivalente italiano. Tale facilità d'uso e, di non minore rilievo, la necessità di fermare dei punti comuni nella terminologia dell'IA (la stessa IA quindi da preferirsi all'italianizzata AI, quest'ultima di norma universalmente identificata con Artificial Intelligence) sarebbe di per sé sufficiente a giustificarne la preponderanza.

Cito qui di seguito un breve estratto dal documento ANSI/NISO Z39.19 -1993 intitolato “Guidelines for the Construction, Format, and Management of Monolingual Thesauri” (Linee Guida per la Costruzione, Formattazione e Gestione di Thesauri Monolingua), approvato come standard in data 18.08.1993 dall'American National Standards Institute:

A thesaurus is a controlled vocabolary arranged in a known order and structured so that equivalence, homographic, hierarchical, and associative relationships among terms are displayed clearly and identified by standardized relationship indicators that are employed reciprocally.
Un thesaurus è un vocabolario controllato ordinato in un ordine riconosciuto e strutturato cosí che le relazioni di equivalenza, omografiche, gerarchiche e associative tra i termini siano presentate in maniera chiara e identificate da indicatori di relazione standardizzati che vengono impiegati reciprocamente.

Si noti inoltre che il termine thesaurus è una parola della lingua latina:

thesaurus, i

  1. tesoro (che si ripone o nasconde);
  2. il luogo dove si ripongono e custodiscono ricchezze;
  3. fig. deposito, magazzino.

In conclusione, il termine Thesaurus dovrebbe, a mio modesto parere, mantenere tale forma nella terminologia relativa all'Architettura dell'Informazione qualsiasi sia la lingua impiegata.

[A. Piana Bianco]

MarcoEstebanCalzolari — 18.08.03 10:02

Commenti

Sto cercando Donne, fuoco e cose pericolose per cielo e per terra ma non riesco a trovarlo. Qualcuno puo' aiutarmi? Lo compro anche usato.

gianmaria.i@virgilio.it

Gianmaria

Scritto da: Gianmaria il 28.10.04 11:44

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